CITTA’ METROPOLITANA, DOPO LA RICHIESTA
APPROFONDIAMO, DISCUTIAMO, INFORMIAMO
 

IL DECALOGO DEL POLO LAICO

1. La richiesta di adesione alla Provincia di Milano e quindi alla Città Metropolitana che abbiamo approvato in Consiglio Comunale era indifferibile per poter sfruttare una precisa finestra temporale e non perdere il treno o meglio, per assicurarsi la disponibilità del biglietto. Sul treno si può ancora decidere assieme se salire o meno.
2. Adesso occorre però passare a queste fasi, per noi indispensabili:


a) approfondimento
b) discussione attraverso il coinvolgimento della città
c) informazione diffusa.
3. Con tutta la stima per entrambi, non è sufficiente che il Sindaco Sala e la consigliera Barbara Verza rappresentino la città come uditori.4. Occorre evitare che una questione così importante per il futuro di Vigevano come l’adesione alla Città Metropolitana, diventi argomento di propaganda elettorale. E allora, sempre con la massima considerazione del Sindaco Sala e della consigliera Barbara Verza, non può sfuggire il loro ruolo di possibile candidato sindaco alle prossime Amministrative.5. Serve dunque una posizione terza assieme ad un atteggiamento laico per avviare un sereno e costruttivo dibattito sulla Città Metropolitana. Lontano cioè da una visione di adesione fideistica ma che tenga conto dei reali problemi e del dibattito in corso a livello non tanto politico ma fra esperti e studiosi (esperti di amministrazione, di costituzione, etc.), nonché dell’esempio di realtà associative costituite.6. Serve che Vigevano, intesa non come consiglio comunale ma come comunità, ragioni e che sia messa nelle condizioni di sapere e di dare il proprio contributo ad un passaggio che può essere epocale per la nostra storia.7. Occorre approfondire e sviluppare quei temi che come

Polo Laico abbiamo posto e cioè:


a) allargamento dell’informazione e del coinvolgimento ai comuni della Lomellina dei quali Vigevano può essere la testa di ponte nella Città Metropolitana.
 


b) definizione di un progetto forte che definisca l’identità di Vigevano insieme a una proposta culturale e industriale da sottoscrivere con il Comune di Milano sui binomi: Castello e quindi Leonardo; moda e calzatura, quindi collegamento con le Università di Milano e i centri di ricerca.

8. Riteniamo che debba essere l’Amministrazione Comunale e quindi il sindaco Sala in quanto rappresentante legittimo ed eletto della comunità vigevanese a doversi attivare per garantire il dibattito, il coinvolgimento della città e soprattutto l’imparzialità e la correttezza.

9. La richiesta del Polo Laico al Sindaco Sala è quella di costituire un gruppo di lavoro con personale comunale e professionalità esterne per definire in brevissimo tempo un programma di lavoro e di interventi.

10. La richiesta è che il lavoro fatto venga alla fine pubblicato per farlo diventare patrimonio informativo e scientifico per la prossima amministrazione

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