Vigevano, 12/1/2015 

Termodistruttore di Parona, il Polo Laico contesta la trattativa del Sindaco 

“QUEL CONTRATTO NON VA RINNOVATO” 

In merito alle dichiarazioni di Sergio Testa direttore generale di Lomellina Energia e del Sindaco di Vigevano, Andrea Sala, riguardanti la richiesta da parte del Comune di Vigevano di uno sconto sui costi di conferimento dei rifiuti indifferenziati all’impianto di termodistruzione di Parona in cambio di un prolungamento del contratto in essere, riteniamo che l’intenzione espressa sia incongrua e inopportuna.  

Incongrua perché in un momento in cui la città è proiettata verso una raccolta differenziata estesa con i benefici ambientali ed economici che ne deriveranno,  prolungare negli anni l’impegno a conferire rifiuti ad un termodistruttore è chiaramente un controsenso.  

Fra qualche anno saranno infatti gli impianti come quello di Parona a ricercare rifiuti da bruciare, come già avviene in altre aree del Paese oltre che d’Europa  e non le Amministrazioni a doversi porre il problema di dove conferirli. Perlomeno quelle virtuose, quelle che avranno saputo puntare davvero e senza tentennamenti sulla raccolta differenziata.  

E’ per questo che chiediamo al Sindaco di fermarsi e di lasciare definire ad  ASM le sue politiche strategiche che, ci auguriamo,  possano andare nel senso di una rapida estensione della differenziata a tutta la città.  

Abbiamo definito questa scelta anche inopportuna. Ci pare infatti discutibile che il Sindaco utilizzi degli ipotetici sconti per le famiglie (che eventualmente potrebbero realizzarsi solo al momento del passaggio dalla TARI, una tassa, ad un sistema a tariffa) proprio nel momento in cui la campagna elettorale prende il via e auspichiamo che, nel nome di una manciata di voti, non si vogliano vincolare le scelta della futura Amministrazione e  soprattutto il futuro della Città.  

Il mondo della raccolta sta cambiando, le scelte strategiche dovranno prendere in considerazione molteplici fattori quali ad esempio la riforma delle municipalizzate, gli ambiti ottimali e quindi anche l’eventuale ingresso nella Città Metropolitana. Legare o meno Vigevano a un sistema che pare appartenere ormai al passato non può e non deve essere una decisione dell’Amministrazione uscente.