CASTELLO, MA NON SOLO. 
LE PROPOSTE DEL POLO LAICO SUL TURISMO

Il turismo è un capitolo centrale nella Vigevano del futuro. Il nostro Centro Storico e il Parco del Ticino che ci circonda, hanno pochi eguali in Italia ma non sono mai stati considerati risorse economiche importanti, a differenza di quanto avviene altrove. 
Certo, la nostra collocazione geografica e il nostro clima non sono fra i più allettanti per il turista ma va considerato che Vigevano gode di una particolarità che consiste nel suo trovarsi proprio alle porte di una metropoli europea come Milano. Ecco perché pensiamo che la creazione di un credibile polo turistico e culturale a due passi da Milano e dai suoi aeroporti potrebbe non rivelarsi un’utopia ma una strada percorribile come già dimostrato da altre cittadine europee che hanno scommesso su questi settori, fra i pochi a reggere anche durante i periodi di crisi economica. Perché questo progetto possa avere successo occorrono investimenti e pazienza ma soprattutto occorre avere ben chiaro in mente dove si vuole arrivare.

Piazza Ducale: è il punto di partenza di ogni ragionamento sulla città turistica. Non è immaginabile alcun progetto serio se la nostra Piazza non verrà tutelata in maniera completamente diversa da quanto fatto finora. Il salotto deve tornare a risplendere di pulizia, di ordine e di offerte commerciali. E’ fondamentale un piano di lavoro particolare per la raccolta differenziata ma anche per la lotta all’inciviltà con il coinvolgimento quindi di ASM e Polizia Locale. Esclusione totale delle auto e utilizzo della Piazza solo per eventi di livello adeguato. Il punto di riferimento devono essere le grandi piazze europee dove nessuno si sognerebbe mai di parcheggiare, orinare o gettare sigarette a terra e dove l’Amministrazione difficilmente consente l’insediamento di qualsiasi tipo di sagra. Occorre inoltre, attraverso la creazione della figura del responsabile unico dei Beni Architettonici, varare un piano di monitoraggio, intervento e progettualità ben definito e di livello adeguato.


Castello: l’unica possibilità per recuperare stabilmente e gestire strutture di tali dimensioni ed importanza si è dimostrata altrove essere la Fondazione di partecipazione. Il Comune potrebbe alienare alcuni edifici pubblici (es. Palazzo Crespi) per finanziare l’avvio della Fondazione.


Sostegno del consorzio AST (Agenzia Sviluppo Territoriale) sullo sviluppo del filone Leonardesco oltre che sul progetto Unesco (su Piazza, Castello e Colombarone). AST potrebbe con i giusti investimenti ergersi anche a vera e propria agenzia turistica territoriale in coordinamento e compartecipazione con la Lomellina .


Galleria di Arte Urbana diffusa
in collaborazione con architetti, artisti e writers, locali e non, per recuperare le zone degradate del Centro Storico (es. Vicolo De Roveti /Terraggi) ma anche delle periferie.


Ex Braidense: assieme al maschio del Castello potrebbe entrare in gioco previo un accordo con il Demanio per la collocazione delle Biblioteche Civiche o di un’area museale qualora si decidesse di ritornare all’ipotesi originaria di inserire le prime nel Maschio, già approntato per lo scopo. Spostare la Biblioteca Civica significa liberare Palazzo Crespi che potrebbe essere alienato (magari ad operatori interessati ad impiantarvi una struttura alberghiera) o inserito in una eventuale S.T.U.


Colombarone: per l’impegnativo recupero di questa imponente struttura occorre pensare a una Società di trasformazione urbana o altra forma giuridica compartecipata da pubblico e privato che divenga il referente progettuale che dovrà tenere conto anche dei passi già compiuti con l’UNESCO nell’ambito del Programma Man And Biosphere. Tutta l’area della Sforzesca potrebbe, prendere la forma di un borgo antico recuperato di grande impatto storico- turistico.
Sviluppo di un piano della comunicazione cittadino: studio per un marchio cittadino e “claims” pubblicitari che rendano univoca e riconoscibile l’offerta culturale, turistica, produttiva di Vigevano.


Revisione e interventi migliorativi dell’accessibilità web della Città ai fini turistici (portale web turistico).


Progetto di collaborazione con le scuole superiori “Volontari del Turismo” per il coinvolgimento degli studenti nell’accoglienza turistica. Oltre a interessare gli studenti il progetto ambisce a coinvolgere anche le loro famiglie per aumentare fra i cittadini la sensibilità verso il nostro patrimonio artistico combattendo così il degrado civico e culturale.


Progetto di illuminazione monumentale della Città: è ormai un valore aggiunto irrinunciabile in qualunque città voglia avere una vocazione turistica. Ottimizzazione degli orari di apertura del Castello e dei musei in ottica turistica attraverso una riformulazione dei turni e delle ferie del personale.

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