“Già dal nostro programma elettorale le idee del Polo Laico su Città Metropolitana erano ben chiare e definite: CONDIVISIONE, PROGETTO SOSTENIBILE, LOMELLINA i punti chiave del nostro discorso.

Dopo l’audizione in Commissione regionale e la misera figura fatta dai rappresentanti vigevanesi pareva evidente la necessità, anche politica a questo punto, di un referendum sul tema per affossare ogni spinta conservatrice. Allo stato attuale, dopo le dichiarazioni di Confartigianato, di Assomac e in parte anche di ANCE, pare possibile un percorso che consenta di evitarlo.

E’ un dato di fatto, e noi del Polo Laico già avevamo sondato i cittadini sull’argomento ricavandone la sensazione di completa mancanza di conoscenza dell’argomento (come potete vedere dai dati del nostro sondaggio di Aprile 2015), che è necessario portare il dibattito in città.  La mancata conoscenza è negativa soprattutto per chi, come noi è favorevole all’adesione dal momento che non conoscendo il problema i cittadini sono in balìa di chi propone argomenti inesistenti come quello dei Vigili del Fuoco che sparirebbero e quello della perdita della sede ASL, peraltro già di fatto presente solo a livello di sportelli perchè tutta l’opera dirigenziale è a Pavia e quella amministrativa a Voghera senza che nessuno fra gli attuali vocianti abbia mai alzato un dito.

Ecco perchè  Domenica 8 Novembre presso la Sala dell’Affresco, il Polo Laico organizzerà un incontro pubblico nel quale interverranno esperti della questione Città Metropolitana per chiarire i dubbi dei cittadini ma ancor di più per iniziare a porre le basi di quello che deve essere un vero progetto di integrazione con Milano. Sulla base di questo progetto e del successivo auspicabile ingresso in Città Metropolitana dovrà essere coinvolta la parte confinante di Lomellina che potrà avvantaggiarsi avendo in Vigevano una sorta di trait d’union con la metropoli. 

Infine, porremo anche la domanda a cui nessuno finora ha mai risposto e che anzi, tutti evitano: UN SOLO MOTIVO PER RESTARE CON PAVIA? Domanda chiave, ancor più in un’ottica futura di area vasta completamente decentrata verso Cremona e con totale vocazione agricola.”