Sole, tanta gente e, quel che più conta, tanto dialogo. Questo il risultato dell’edizione inaugurale di #cometivorrei #vigevano2030, la serie di incontri organizzati dal Polo Laico per discutere del futuro della città ducale e anche di come discuterne. Numerose le persone che sono passate dalla sala dell’Affresco del Castello Sforzesco, per l’occasione suddivisa in due aree, delle quali una dedicata ai più piccoli, con stand per disegnare la propria idea di città. Nell’altra sala, invece, il dibattito è partito dalle indicazioni ONU sullo sviluppo del pianeta contenute nel progetto Agenda 2030 per passare poi a proiettare le mete di sviluppo globale sulla realtà locale. Dopo la presentazione dei dati del sondaggio proposto nei giorni precedenti dal Polo Laico, che ha coinvolto oltre 360 persone, la parola è passata al pubblico che non si è tirato indietro, dimostrando che esiste ancora una diffusa voglia di partecipazione. Secondo gli organizzatori, questo primo incontro mirava a condividere gli argomenti da approfondire nei prossimi due incontri, previsti per fine Gennaio e fine Febbraio 2020. Si è discusso di Parco del Ticino, di Città Metropolitana, dell’occasione rappresentata dalle Olimpiadi di Milano- Cortina 2026, dell’industria e dell’integrazione sociale ma turismo, cultura e commercio sono stati i temi prevalenti. E’ poi emersa  la necessità di studiare i metodi di partecipazione dei cittadini per poterli riproporre in città. Una proposta questa che dovrebbe essere trasversale a tutte le forze politiche e che il Polo Laico auspica che l’Amministrazione in carica, o almeno quella seguente, prenda in carico per ampliare le possibilità d’ascolto e di condivisione rispetto alla modalità attualmente in uso che mostra tutti i limiti delle forme arcaiche di partecipazione.  Proprio per agevolare la presa di coscienza su questo punto, si è infine stabilito che questo fosse l’argomento del prossimo incontro mentre, dato il notevole interesse suscitato, quello ulteriore affronterà il connubio fra turismo, cultura, commercio ed economia reale. Il turismo infatti ha fatto la parte del leone fra le prospettive scelte dai partecipanti al sondaggio (77% contro il 19% dell’industria e il 45% dell'”Ambiente e Parco del Ticino”) per affiancare economicamente il comparto industriale e dare finalmente un po’ di respiro a una città da troppo tempo sofferente.

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