Siamo stati in via Buozzi ad ascoltare i commercianti segregati nei loro negozi da demenziali provvedimenti viabilistici.

La storia dell’insediamento Conad, nasce anni fa con la sua approvazione in deroga al piano di governo del territorio (PGT), sulla base di una presunta finalità alla “tutela dei prodotti locali”. Ora, a parte che la normativa regionale considera locale anche un prodotto che vede la luce a 100 km di distanza, il Polo Laico, non bevendosi la trovata, votò contro perché un altro supermercato tutto poteva fare tranne che tutelare il territorio.

Da allora è stato un crescendo dimostrativo dell’arrogante dilettantismo che ha caratterizzato questa Amministrazione.

In questo caso Conad chiede di accelerare l’apertura e l’Amministrazione che non amministra supinamente concede. Chiudendo completamente una via, avvisando i commercianti all’ultimo momento, hanno dimostrato una volta di più due costanti di questi anni: nessun interesse per il piccolo commercio e inconsistenza di una rete comunicativa interna ed esterna.

La nostra proposta è totalmente diversa: riunioni mensili con i commercianti per coordinare proposte e iniziative e ascoltarne le necessità, marketing territoriale per aumentare i flussi turistici, piano di tutela del piccolo commercio e tante altre iniziative che troverete più dettagliate su pololaico.org

Ascolto, iniziativa, investimenti, supporto e condivisione: questa è la proposta che riteniamo di fare alla città. Non solo sul terreno del commercio ma in tutti gli ambiti. Vigevano è stata devastata, a livello economico, a livello estetico e, ancora di più, a livello sociale. Vent’anni di mancate strategie e investimenti l’hanno portata a diventare un paese aggressivo e chiuso su sé stesso. Noi vogliamo coinvolgere tutti per riportare questo paese a quello che era, una città ricca, vitale e solidale.