Circa 350 risposte per il nostro sondaggio estivo sul gradimento delle modalità di lavoro a distanza messe in atto da diverse aziende durante l’emergenza Covid-19.

Lo smartworking è stato uno dei protagonisti di questi mesi e si prevede continuerà ad esserlo, in misura progressivamente maggiore, nei prossimi anni, alleggerendo le metropoli di persone e aziende. Quali le conseguenze di tutto ciò? Abbiamo provato a chiederlo ai vigevanesi (ma non solo), che abbiamo raggiunto tramite i principali social. Su questo tema le città come la nostra dovranno ragionare a fondo e in fretta perché la possibilità di intercettare questi cambiamenti può diventare una risorsa per il futuro, dal momento che potrebbero modificarsi in maniera sensibile molte abitudini, interessando di conseguenza diversi settori, dai trasporti, al commercio, alla socialità .

Dai dati raccolti con il nostro sondaggio appare una buona diffusione delle modalità di lavoro a distanza, tenendo ovviamente conto che esse non sono applicabili a tutti i tipi di lavoro, e un buon gradimento delle stesse , grazie allo stress risparmiato evitando i viaggi e alla possibilità di modulare il lavoro su fasce orarie più adeguate ai propri ritmi. Abbiamo anche affrontato il tema dell’impatto sulle attività commerciali e la sensazione prevalente è che alla fine rischi e benefici dovrebbero bilanciarsi. Con questo sondaggio abbiamo ancora una volta voluto stimolare una diversa visione sul futuro di Vigevano, troppo spesso fossilizzata su discussioni di livello totalmente locale senza un approccio globale che è invece ciò che tutte le città dovrebbero mettere in campo. Vigevano ha tutte le potenzialità per divenire un luogo appetibile per vivere e lavorare, deve solo imparare a pensare più in grande e a credere in sé stessa attraverso progettualità nuove e caratterizzanti. Di seguito le slide riassuntive.