Se da un lato onestà intellettuale impone di complimentarsi con il Sindaco per aver dato seguito positivo alle sue dichiarazioni ed essere riuscito a portare a casa un finanziamento che resta epocale anche ora (come lo era in momento di critica per l’esclusione), restano le perplessità.

Le prime, riguardano le modalità: la nostra politica i bandi li vince. Siamo lontani anni luce da questo sistema leghista di amicizie, simpatie, eccezioni etc.
Bravo comunque Ceffa ad essere riuscito a manovrarle a nostro favore, ma la politica e l’amministrazione seria sono cosa diversa da quella imposta in questi anni dalla Lega.

Poi restano i punti deboli di un progetto che, pur apprezzabile per alcune sue parti (inclusione, rete, etc.) mantiene le criticità di comprendere un finanziamento pubblico per strutture private, il sovvenzionamento di servizi già esistenti e il mancato innesco di dinamiche di crescita.

La nostra perplessità principale riguarda infatti la capacità di questo intervento, come detto economicamente epocale, di far crescere e rilanciare anche l’economia cittadina che, non dimentichiamolo, resta il primo problema di questa città. Non essendo stata fatta alcuna discussione propedeutica alla presentazione del progetto non abbiamo certezze su questo, che crediamo fosse il primo punto da analizzare e discutere.

Quindi bravo Ceffa ma è il sistema ad avere dinamiche agghiaccianti per chi crede nella trasparenza, nello studio e nella condivisione. Un sistema arretrato di favori e amicizie che continua a non piacerci.