Con riferimento alle notizie che giungono e che riguardano i primi ragazzi rifugiati dall’Ucraina e in attesa dell’inserimento scolastico, i quali sarebbero costretti a pagare il servizio mensa (oltretutto in fascia massima non avendo residenza né ovviamente certificazione ISEE), il Polo Laico chiede ufficialmente che l’assessore Avalle ne smentisca la veridicità o che si dimetta immediatamente. Chiediamo inoltre che il Comune si impegni pubblicamente a farsi carico delle spese per la gestione dei vari aspetti dell’ospitalità ai rifugiati, ivi comprese le spese per le mense scolastiche.

Polo Laico

Vigevano